Monumento Naturale della Caldara di Manziana

Con la legge regionale dn°64 del 26 settembre 1988 venne istituito il Monumento Naturale della Caldara, gestito dall’Università Agraria di Manziana ed esteso per circa 90 ettari. L’area protetta è situata all’interno del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano.
Riconducibili all’attività dell’antico Vulcano Sabatino, ormai estinto, sono le polle: si tratta di pozze d’acqua gorgogliante che fuoriesce energicamente dal sottosuolo. L’acqua, in superficie, ha una temperatura di circa 20° C. Caratteristica è anche la “torbiera”, il terreno paludoso adiacente alla polla, costituita da un accumulo di sostanze organiche compattate con il tempo.
La flora e la fauna di questo Monumento Naturale sono ricchissime: decine di specie arboree, erbacee ed arbustive ricoprono il territorio della Caldara, popolato allo stesso tempo da decine di animali di ogni tipo.
La Flora ed il Boschetto di Betulle
Particolarità della Caldara è la presenza di un boschetto di betulle(Betula pendula), al limitare della torbiera: questa pianta è infatti tipica di zone ben più alte sul livello del mare o situate nel nord Europa.

Manziana, e quindi la Caldara, è invece relativamente vicina al mare, sia per distanza in linea d’aria, sia per elevazione.
Le ipotesi più accreditate per la spiegazione della presenza della betulla sono due:
- Le betulle potrebbero essere state importate artificialmente in passato e che abbiano resistito grazie al clima favorevole della Caldara.
- La pianta potrebbe invece essere il residuo di un periodo post-glaciazione, rimasta trovando nella Caldara il microhabitat ideale alla crescita.
All’interno della Caldara possono essere trovate anche altre specie di piante, oltre alla betulla: ontani, noccioli, castagni, cerri e carpini neri fra le specie arboree; biancospini, nespoli, prugnoli, ginestre e sambuchi tra le arbustive; cannucce di palude, mazzasorde, giunchi, ciclamini, favagelli, pungitopi e felci fra le erbacee.
La Fauna
La fauna, come la flora, è molto ricca e varia. Tra i mammiferi si trovano il cinchiale, l’istrice, il riccio, il tasso, la volpe, la donnola, la faina, la martora, il moscardino, il topo quercino ed il topo selvatico. E’ però difficile osservare questi animali, che escono solitamente di notte, è però abbastanza semplice trovare i resti dei loro pasti, peli, aculei di istrici e, a volte, i corpi di animali morti per le esalazioni solforose della Caldara.
Fra gli uccelli si trovano invece il picchio verde, la ghiandaia, l’upupa, il gruccione, il rampichino, la cinciallegra, il cuculo, l’allocco, la civetta, il barbagianni, il gufo comune, il nibbio reale, il nibbio bruno, la poiana, il gheppio, il pettirosso e l’airone cenerino.
..e altri animali
All’interno della Caldara vivono anche altre specie di animali: rettili come la biscia, il biacco o il ramarro; anfibi come la rana verde, il rospo comune e la raganella ed insetti come lo scorpione d’acqua, la libellula e le varie farfalle diurne.
Una vista d’insieme
Una vista d’insieme della Caldara si può avere nel punto informazioni all’entrata, adiacente al parcheggio: qui è possibile vedere resti di animali, teschi, tracce e rettili conservati per i visitatori. Sono inoltre a disposizione alcune guide per la visita del Monumento Naturale.
La Caldara è ideale anche per un pranzo all’aperto: sono infatti allestiti vari tavoli per l’accoglienza all’entrata, ai quali è possibili appoggiarsi prima e dopo la visita.
Foto
Foto di: Sarah Gregg e bejbej








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